San Niccolò Firenze: guida al quartiere dei fiorentini
San Niccolò è uno dei quartieri dell’Oltrarno che i fiorentini difendono con una certa gelosia. Non perché sia segreto (è nel centro della città), ma perché ha mantenuto una scala e una qualità di vita che altri quartieri del centro hanno perso con la pressione turistica.
Via di San Niccolò è una strada stretta che corre parallela al Lungarno sul lato dell’Oltrarno, tra piazza dei Mozzi e la torre medievale. È lunga circa 400 metri, e in quei 400 metri trovi più carattere autentico che in molte strade del centro storico.
San Niccolò: il quartiere che piace ai fiorentini
La zona ha una storia di quartiere di artigiani e lavoratori. Le botteghe di fabbri, falegnami e restauratori hanno resistito più a lungo qui che altrove, anche se molte hanno chiuso negli ultimi vent’anni. Alcune sono rimaste, soprattutto nel settore del restauro di mobili antichi e della lavorazione del cuoio.
Il tessuto sociale è misto: ci sono famiglie fiorentine da generazioni, qualche anziano che ricorda quando la via era completamente artigianale, e una nuova componente di residenti giovani e stranieri attratti dalla vivacità serale.
La sera, via di San Niccolò è una delle strade più attive dell’Oltrarno. I bar hanno i tavoli fuori, la gente passeggia, i locali sono pieni ma non sovraffollati. L’atmosfera è quella di un quartiere che sa come stare in piedi senza dipendere dal turismo di massa.
Il lungofiume nel tratto di San Niccolò, il Lungarno Benvenuto Cellini, è molto meno frequentato di quello dal lato di Santa Croce. In serata diventa il posto dove i residenti si siedono sui muretti lungo l’Arno.
La torre di San Niccolò
La torre di San Niccolò è una delle ultime torri medievali intatte delle mura di Arnolfo del 1333. Alta circa 30 metri, è visibile dalla strada e dall’Arno. A differenza di molte altre strutture medievali della città, la torre era usata come prigione nella Firenze rinascimentale.
In estate, la torre è aperta al pubblico con un programma di visite guidate organizzato dal Comune. L’orario è di solito nel tardo pomeriggio, dalle 17:00 alle 19:00, con accesso gratuito. Il programma cambia ogni anno: controlla il sito del Comune di Firenze per le date precise.
Dalla cima della torre si vede la riva nord dell’Arno verso piazza della Signoria e il profilo della città, senza la cupola del Brunelleschi in primo piano (che è più a nord). È una vista insolita, diversa da quella del Piazzale Michelangelo.
Accanto alla torre c’è una delle buchette del vino medievali ancora funzionanti. Alcune enoteche del quartiere le usano in estate per servire i vini al bicchiere direttamente sulla strada.
I bar e i locali della sera
Il bar più frequentato della via è il Zoe, un locale con aperitivo e musica dal giovedì al sabato. Non è un posto tranquillo, ma è il punto di ritrovo principale del quartiere per la fascia 25-35 anni. L’aperitivo dalle 18:30, la musica dal vivo alcune sere alla settimana.
L’enoteca dei Neri, in via dei Neri vicino a piazza dei Mozzi, è un posto diverso: vini al bicchiere, crostini, qualche affettato. Più adatto a chi vuole un aperitivo tranquillo con un calice di Morellino di Scansano.
Il Volume, in piazza di Santa Spirito (tecnicamente non in San Niccolò ma a 5 minuti a piedi), è una delle osterie con il carattere più autentico dell’Oltrarno. Apertura serale, selezione di vini naturali, cucina leggera.
Per mangiare: la Trattoria da Ruggero, in via Senese vicino a Porta Romana, è fuori dal quartiere ma è una delle trattorie più oneste della zona. Menu fisso, cucina toscana, prezzi da 12-18 euro per un pasto completo.
Le botteghe artigiane
Via di San Niccolò ha ancora alcune botteghe che meritano un’occhiata. Studio Puck, laboratorio di restauro di mobili antichi, lavora su commissione ma è aperto a visitatori che vogliono guardare. L’odore del legno e dei solventi che esce dalla porta aperta è parte dell’atmosfera del quartiere.
Nella zona ci sono anche diversi ateliers di artisti e designer che lavorano su manufatti in cuoio, ceramica e tessuto. Molti partecipano alle aperture serali dell’Artigianato in Fiera, un evento annuale in autunno che porta i laboratori ad aprire le porte al pubblico.
Un consiglio: passa per il quartiere non solo di sera. La mattina presto, tra le 8:00 e le 9:30, le botteghe artigianali che ancora esistono aprono i portoni, i bar preparano il caffè, e si sente la vita di quartiere in modo molto diverso dall’atmosfera serale.
Come arrivarci e quando andarci
A piedi dal centro storico: attraversa il Ponte alle Grazie (a est del Ponte Vecchio, 5 minuti a piedi) e sei direttamente nel quartiere di San Niccolò. Dal Ponte Vecchio al Ponte alle Grazie sono circa 700 metri lungo il Lungarno.
In autobus: la linea C3 passa per il Lungarno lato Oltrarno e ferma vicino a piazza dei Mozzi, all’ingresso del quartiere.
Il momento migliore per visitare il quartiere dipende da cosa cerchi. Per la vita di bottega e il carattere quotidiano: la mattina presto nei giorni feriali. Per l’aperitivo e la vita serale: il giovedì e il sabato sera dalle 18:30. Per il silenzio e la fotografia: la domenica mattina prima delle 9:00.
Dove dormire
The Key si trova in Via Cittadella 22, a 5 minuti dalla stazione Santa Maria Novella. Il quartiere di San Niccolò è raggiungibile in circa 25 minuti a piedi attraverso il Ponte alle Grazie. Una serata nell’Oltrarno e poi il ritorno al centro attraverso il ponte: uno dei percorsi serali più piacevoli della città.