Firenze giardini storici: guida alla visita
Firenze ha una tradizione di giardini storici che risale al Rinascimento. I Medici e le famiglie aristocratiche costruivano i loro giardini come estensioni dei palazzi, spazi dove coltivare piante rare, ricevere ospiti e dimostrare il proprio potere attraverso la capacità di piegare la natura a un progetto estetico.
Alcuni di questi giardini sono sopravvissuti quasi intatti. Visitarli oggi significa camminare in luoghi progettati da architetti e botanici del Quattrocento e del Cinquecento.
I giardini storici di Firenze
Firenze ha quattro giardini storici principali visitabili al pubblico: il Giardino di Boboli, il Giardino Bardini, il Giardino delle Rose e i Giardini di Palazzo Corsini. Ognuno ha carattere diverso, e ognuno vale una visita separata.
Il Boboli è il più grande e il più famoso. Il Bardini è il più bello, almeno per chi preferisce la scala umana ai giardini monumentali. Il Giardino delle Rose è gratuito e stagionale. Palazzo Corsini è il meno noto e il più tranquillo.
Pianifica le visite in base alla stagione. In primavera (aprile-maggio) i giardini sono al massimo della fioritura. In estate il verde è mantenuto dall’irrigazione ma il calore di luglio-agosto li rende difficili da visitare nelle ore centrali. In autunno i colori delle foglie sono spettacolari, soprattutto al Bardini.
Il Giardino di Boboli: consigli pratici
Il Giardino di Boboli occupa le colline dietro Palazzo Pitti, con un’estensione di circa 45.000 metri quadrati. Progettato da Niccolò Tribolo nel 1549 per Cosimo I de’ Medici, è uno dei giardini all’italiana più importanti d’Europa.
Il biglietto di ingresso è 10 euro per gli adulti, gratuito per i minori di 18 anni (con documento). Include anche il Giardino Bardini, accessibile dall’interno del Boboli attraverso un cancello nella parte alta. Il biglietto è valido per un giorno intero con rientri.
Il percorso più frequentato è l’asse centrale: dall’ingresso di Palazzo Pitti sale verso l’Anfiteatro romano, poi verso la Fontana del Nettuno e l’Isolotto. Questo percorso dura circa 1,5-2 ore e copre i punti principali.
Un percorso alternativo e meno affollato: dall’ingresso di Porta Romana (lato sud) sali verso la Limonaia e poi verso il Giardino del Cavaliere, un giardino segreto con un’aiuola di rose e una vista sulla città. È frequentato principalmente dai residenti del quartiere e difficilmente trovi gruppi turistici.
L’orario di apertura varia con la stagione: in estate (giugno-agosto) apre alle 8:15 e chiude alle 19:30. Porta con te dell’acqua e scarpe comode: i vialetti acciottolati sono belli ma impegnativi per le caviglie.
Il Giardino Bardini: meno noto e più bello
Il Giardino Bardini, in Costa San Giorgio 2, è tecnicamente incluso nel biglietto del Boboli ma ha un ingresso separato. È molto meno visitato, più piccolo, e per molti aspetti più caratteristico.
Il giardino si sviluppa su più livelli collinari con terrazze belvedere, una scala barocca, una limonaia del Settecento e un pergolato di wisteria che in aprile fiorisce creando un tunnel di color lilla spettacolare. Le foto del pergolato fiorito del Bardini girano ogni anno sui social media in aprile, ma relativamente pochi sanno dove si trova.
Dal belvedere del Bardini si vede l’intera città, con un angolo leggermente diverso rispetto al Piazzale Michelangelo. Arriva la mattina presto per trovare il posto libero.
Orari: stessi del Boboli, con variazioni stagionali. Controlla sul sito dei Musei del Bargello prima di andare.
Il Giardino delle Rose: quando aprono
Il Giardino delle Rose è un giardino municipale gratuito sui bastioni a metà strada tra il centro e il Piazzale Michelangelo, in viale Giuseppe Poggi. È aperto solo in determinati periodi dell’anno, principalmente in primavera (maggio-giugno) quando le rose sono in fioritura.
L’ingresso è gratuito. Il giardino ha oltre 1.000 varietà di rose, alcune delle quali molto rare. C’è anche una sezione con sculture di Jean-Michel Folon, l’artista belga, donate alla città negli anni Novanta.
Il momento migliore per visitarlo è a maggio, quando la fioritura è al massimo. In giugno le rose iniziano a sbocciare progressivamente. Al di fuori del periodo di apertura il giardino è chiuso al pubblico.
La posizione, sui bastioni sopra l’Oltrarno, offre una vista sui tetti della città verso il Duomo e verso le colline di Fiesole.
I Giardini di Palazzo Corsini
I Giardini di Palazzo Corsini al Prato, in via della Scala vicino al Parco delle Cascine, sono i meno noti della lista. Palazzo Corsini è una residenza privata, e i giardini vengono aperti solo in alcune occasioni: le Giornate del FAI (Fondo Ambiente Italiano), le Giornate dei Giardini Storici in maggio, e alcune aperture straordinarie organizzate dal palazzo.
Non è un giardino sempre accessibile come il Boboli, ma vale la pena verificare le date sul sito del FAI se sei a Firenze in primavera. L’ingresso è solitamente libero o con un contributo volontario per il FAI.
Il giardino ha una struttura rinascimentale con aiuole geometriche, fontane e limonaia. È uno degli esempi meglio conservati di giardino formale privato in Toscana.
Dove dormire
The Key è in Via Cittadella 22, a 5 minuti dalla stazione Santa Maria Novella. L’ingresso al Boboli da Palazzo Pitti è a 30 minuti a piedi attraverso il centro e il Ponte Vecchio. Il Giardino Bardini è sulle colline dell’Oltrarno, raggiungibile in 35 minuti. Una base centrale da cui partire per le passeggiate nei giardini storici.