Cantuccini alle mandorle su un tovagliolo di lino con un bicchiere di vin santo

Firenze cantuccini: dove comprarli davvero buoni

I cantuccini sono il souvenir alimentare per eccellenza di Firenze e della Toscana. Li trovi ovunque, dalle bancarelle del Mercato Centrale ai negozi di souvenir di piazza del Duomo. Ma c’è una differenza abissale tra un cantuccio industriale da 3 euro al sacchetto e un cantuccio fatto con mandorle vere da un pasticciere che usa ancora la ricetta di famiglia.

Questa guida ti dice dove trovare i secondi.

I cantuccini fiorentini: la storia

Il biscotto a doppia cottura che conosciamo come cantuccio o cantucci ha origini medievali. La doppia cottura, quella che lo rende così duro e secco, era originariamente un metodo di conservazione: un biscotto molto secco non si deteriora per settimane o mesi.

Il nome “cantucci” o “cantuccini” deriva da “canto”, che in italiano medievale significava “angolo” o “pezzo”. Era un biscotto da spezzare, da tenere come riserva, da inzuppare nel vino per ammorbidirlo.

La versione moderna con le mandorle è stata codificata a Prato nel XIX secolo dal pasticciere Antonio Mattei. Il “biscotto di Prato” con le mandorle intere è considerato il riferimento originale. Firenze ha la sua versione, leggermente diversa per proporzioni e ingredienti, e il dibattito tra le due città su chi faccia il cantuccio migliore è antico e mai risolto.

La caratteristica fondamentale del cantuccio fatto bene: deve essere duro ma non spezzarsi quando lo mordi, deve avere mandorle intere di qualità (non tritato o con farina di mandorle), e deve avere il sapore di mandorla che persiste dopo il primo morso.

La differenza tra cantuccini e cantucci

In Toscana la distinzione tra “cantuccini” e “cantucci” è spesso usata per indicare la dimensione: i cantuccini sono più piccoli, i cantucci più grandi. Ma l’uso non è uniforme, e molti pasticcieri usano i due termini indifferentemente.

La differenza più rilevante è quella tra il biscotto di Prato (il “cantucci di Prato” IGP dal 2020) e le versioni fiorentine. Il biscotto di Prato ha:

  • Solo mandorle, senza altri ingredienti aromatizzanti
  • Impasto con albume d’uovo, farina, zucchero, mandorle non tostate
  • Nessun grasso aggiunto (niente burro o olio)
  • Doppia cottura che lo rende molto duro

Le versioni fiorentine aggiungono spesso: anice, scorza di arancia o limone, vaniglia, a volte pinoli o pistacchi. Alcune varianti hanno un impasto leggermente più morbido.

Nessuna versione è “quella giusta”: dipende dai gusti. Se vuoi il biscotto più tradizionale e più duro, cerca la versione con solo mandorle. Se preferisci qualcosa di più aromatico e leggermente meno duro, le versioni fiorentine con l’anice o la scorza di agrumi sono interessanti.

I pasticcieri storici dove comprarli

Pasticceria Sieni in via dell’Ariento (vicino al Mercato Centrale) è una pasticceria di quartiere con produzione propria. I cantuccini sono fatti ogni mattina, disponibili sfusi o in sacchetti. Il prezzo al kg è intorno ai 12-15 euro. Vendono anche cenci, brigidini e altri dolci toscani.

Biscottificio Antonio Mattei, il produttore storico di Prato, ha un punto vendita anche a Firenze in via dei Cimatori. Il sacchetto blu di carta con i cantuccini di Prato è il prodotto più riconoscibile: 250 grammi per circa 6-7 euro, 500 grammi per 11-12 euro. La qualità è costante e garantita.

Pasticceria Buonamici, nel quartiere di Gavinana, è meno centrale ma produc cantuccini con ricetta familiare. Vale il viaggio se sei in zona.

Procacci in via de’ Tornabuoni è una drogheria storica del 1885 che vende anche cantuccini di produttori selezionati, insieme a tartufo, olio e altri prodotti toscani di qualità. I prezzi sono più alti rispetto ai pasticcieri di quartiere, ma la selezione è curata.

Il vin santo: come si abbina

Il vin santo è il vino da dessert toscano per eccellenza. È fatto con uve trebbiano e malvasia fatte appassire su graticci per mesi, poi fermentate lentamente in piccole botti di legno (caratelli) per 3-5 anni. Il risultato è un vino ambrato, dolce ma con acidità, con note di mandorla, albicocca secca e miele.

L’abbinamento cantuccini-vin santo è quasi un rito: inzuppi il cantuccio nel bicchiere di vin santo per 5-10 secondi, lasci che assorba il vino, e poi lo mangi. Il cantuccio si ammorbidisce, il vino lo aromatizza, e il risultato è diverso da entrambi i componenti separati.

Un buon vin santo toscano costa da 12 a 30 euro per una bottiglia da 375 ml (il formato standard per i vini da dessert). Non comprare il vin santo più economico che trovi: quelli sotto gli 8-9 euro sono spesso dolciastri in modo eccessivo.

Alcune cantine che producono vin santo di qualità: Isole e Olena (Chianti Classico), Avignonesi (Montepulciano), Antinori Villa (Toscana). Si trovano nelle enoteche specializzate del centro.

Quanto spendere per portarli a casa

Cantuccini sfusi in pasticceria: 10-15 euro al kg. Un kg è abbondante come regalo per più persone.

Cantuccini in sacchetto artigianale (250g): 4-7 euro. Il formato più pratico da portare in valigia.

Cantuccini in confezione regalo (500g-1 kg): 10-20 euro. Utile se vuoi una confezione presentabile come regalo.

La confezione Biscottificio Mattei (il sacchetto blu) è già considerata una confezione regalo riconoscibile: 6-7 euro per 250g, 11-12 euro per 500g.

Se compri cantuccini al mercato di San Lorenzo in sacchetti sigillati con prezzi molto bassi (1-2 euro), verifica l’etichetta: quasi certamente sono produzione industriale fuori dalla Toscana. Non è illegale, ma non è quello che stai cercando.

Dove dormire

The Key è in Via Cittadella 22, a 5 minuti dalla stazione Santa Maria Novella. La pasticceria Sieni vicino al Mercato Centrale è a 10 minuti a piedi. Il punto vendita di Biscottificio Mattei in via dei Cimatori è a 15 minuti a piedi.

The Key