Siena cosa vedere in un giorno: itinerario pratico
Siena è a 40 km da Barberino Val d’Elsa. In auto ci vuole meno di 35 minuti. Eppure molti che soggiornano nella Val d’Elsa non la visitano, forse perché sembra ovvia, o perché temono la folla. È un errore.
Siena è diversa da Firenze in ogni senso. L’architettura è gotica, non rinascimentale. La topografia è tortuosa e verticale. E l’orgoglio civico è ancora palpabile: la città è divisa in 17 contrade che si fronteggiano ogni anno nel Palio di luglio e agosto.
Siena in un giorno cosa vedere
Se hai un solo giorno, devi fare scelte. Siena ha troppo per tutto. Ma c’è un percorso di base che ti fa vedere gli essenziali senza correre.
Parti mattina presto, idealmente entro le 9:00. Parcheggia fuori dal centro storico: i parcheggi più comodi sono Il Campo (a pagamento, sotto Piazza del Campo) o il parcheggio gratuito di Santa Caterina, a 15 minuti a piedi dal centro. In alta stagione entrambi si riempiono entro le 10:00.
Il percorso di base dura sei-sette ore con soste. Comprende Piazza del Campo, il Palazzo Pubblico con il Museo Civico, il Duomo con l’Opera del Duomo, il Battistero e la Cripta. Per tutto questo servono almeno 5-6 ore effettive, senza contare pranzo e spostamenti.
Siena centro storico è patrimonio UNESCO dal 1995. Tutto il centro medievale è rimasto sostanzialmente intatto, grazie alla sconfitta militare del 1555: la conquista fiorentina fermò di fatto lo sviluppo urbano di Siena per secoli, conservandola nel suo aspetto gotico.
Piazza del Campo e il Palio
Piazza del Campo è tra le piazze medievali più belle d’Europa. La forma è quella di una conchiglia inclinata verso il Palazzo Pubblico. Il pavimento è in mattoni disposti a spina di pesce, divisi in nove settori che ricordano i “Nove”, la magistratura che governò Siena nel XIV secolo.
Il Palazzo Pubblico chiude il lato basso della piazza. La facciata è in mattoni rossi con finestre bifore ogivali. La Torre del Mangia si eleva per 88 metri: è la seconda torre civica più alta d’Italia. Puoi salirla per 10 euro, ma la coda in alta stagione può superare l’ora.
Il Museo Civico all’interno del Palazzo Pubblico è tra i musei comunali più ricchi d’Italia. Il biglietto costa 10 euro. Le opere principali sono gli affreschi di Ambrogio Lorenzetti nella Sala della Pace: “Allegoria del Buon Governo” e “Allegoria del Cattivo Governo”, dipinti nel 1338-1339. Sono tra i più importanti affreschi laici del medioevo europeo.
Il Palio si corre due volte l’anno: il 2 luglio (Palio di Provenzano) e il 16 agosto (Palio dell’Assunta). Dieci contrade su diciassette corrono ogni volta. I biglietti per la tribuna costano tra 350 e 900 euro. In piazza si assiste gratis, ma bisogna entrare ore prima e restare in piedi per tutta la giornata.
Il Duomo e cosa non perdere
Il Duomo di Siena è uno degli edifici gotici più elaborati d’Italia. La facciata in marmo bianco e verde fu progettata da Giovanni Pisano nel tardo Duecento. I mosaici dorati in cima sono aggiunte ottocentesche.
L’interno è ancora più ricco. Il pavimento è una collezione di 56 pannelli in marmo intarsiato realizzati tra il 1369 e il 1547. Ogni pannello è un’opera a sé: storie bibliche, allegorie, mappe simboliche. Sono normalmente coperti da protezioni, ma vengono esposti a rotazione. Controlla prima della visita se sono visibili.
Il biglietto base per il Duomo costa 6 euro. Con l’OPA SI Pass (13-14 euro) accedi anche alla Libreria Piccolomini, alla Cripta, al Battistero e al Museo dell’Opera del Duomo. Se hai tempo per uno solo, scegli il Museo dell’Opera: conserva la Maestà di Duccio di Buoninsegna (1308-1311), uno dei capolavori della pittura medievale italiana.
La Libreria Piccolomini, all’interno del Duomo, è accessibile dal transetto sinistro. Affreschi di Pinturicchio coprono ogni centimetro delle pareti: scene della vita di Enea Silvio Piccolomini, futuro papa Pio II. Il biglietto separato costa 4 euro.
Il centro gotico medievale
Dopo il Duomo, il centro di Siena si esplora a piedi lungo Via di Città e Banchi di Sopra. Sono le due arterie principali del tessuto medievale. I palazzi ai lati sono quasi tutti trecenteschi o quattrocenteschi.
Palazzo Chigi-Saracini in Via di Città 89 è uno dei palazzi medievali meglio conservati. Oggi è sede dell’Accademia Musicale Chigiana. La facciata curva segue l’andamento della strada.
San Domenico, in cima al colle opposto al Duomo, è la chiesa più grande di Siena. Conserva la testa e il pollice di Santa Caterina da Siena in un reliquiario quattrocentesco. La santa nacque a Siena nel 1347 e fu proclamata patrona d’Italia nel 1939. La sua casa natale si trova a pochi minuti a piedi, in Via Santa Caterina.
Per il pranzo, il mercato coperto di Via Pianigiani apre fino alle 13:30. Ci sono banchi di gastronomia, pasta fresca, salumi e verdure locali. Per sedersi, l’Osteria del Fiore in Via dei Castori propone pici al ragù bianco a 9 euro e ribollita a 7.
Come arrivarci da Barberino Val d’Elsa
Da Barberino Val d’Elsa a Siena sono circa 40 km. In auto si fa in 35 minuti, senza traffico.
Prendi la Superstrada Firenze-Siena in direzione sud. Esci a Siena Ovest o Siena Nord a seconda di dove vuoi parcheggiare. Da Siena Ovest sei vicino alla zona di Santa Caterina e al parcheggio gratuito. Da Siena Nord sei più vicino alla Fortezza Medicea e all’uscita per Viale Sardegna.
Non c’è ZTL nel senso stretto, ma il centro storico è quasi tutto zona pedonale. L’accesso in auto senza permesso è vietato nella maggior parte del centro. Rispetta la segnaletica.
In autobus, Siena è collegata a Barberino Val d’Elsa via Tavarnelle con autobus SITA/Tiemme. Il viaggio dura circa un’ora con fermate intermedie. Controlla gli orari sul sito Tiemme Toscana.
Dove dormire
Siena si visita comodamente in giornata da Barberino Val d’Elsa. Meno di 40 minuti di auto e sei nel centro medievale. Niente hotel in città, niente ingorghi per uscire la sera.
Sogno d’Oro è a Barberino Val d’Elsa, nel cuore della Val d’Elsa. Da qui Siena è vicinissima, e puoi tornarci più volte senza perdere tempo.
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