San Gimignano e la Vernaccia: guida al vino bianco
San Gimignano è conosciuta per le torri medievali. Ma è anche il territorio di produzione della Vernaccia di San Gimignano DOCG, il vino bianco toscano più antico con denominazione di origine.
Sono 28 km da Barberino Val d’Elsa, 30 minuti in auto verso ovest. La strada attraversa le colline della Val d’Elsa e sale verso il crinale su cui si trovano le torri.
La Vernaccia di San Gimignano
La Vernaccia di San Gimignano è il primo vino italiano ad aver ottenuto la DOC, nel 1966. È prodotta con l’uva Vernaccia, un vitigno autoctono coltivato nel territorio di San Gimignano da almeno sette secoli.
Il primo documento storico che cita la Vernaccia risale al 1276: un registro comunale di San Gimignano registra l’acquisto di vino Vernaccia per i lavori di manutenzione delle mura. Era già allora un vino noto e apprezzato.
Dante Alighieri la menziona nel Purgatorio (canto XXIV) come vino bevuto da Papa Martino IV. Michelangelo la ordinava regolarmente a Firenze, come risulta dai documenti di acquisto conservati agli Uffizi.
La Vernaccia è un bianco secco. Il vitigno ha foglia grande e grappoli medio-grandi. Le uve crescono su suoli argillosi e sabbiosi nelle colline intorno a San Gimignano. La vendemmia avviene tra la seconda metà di settembre e i primi di ottobre.
Il vino bianco toscano più famoso
La Vernaccia di San Gimignano DOCG può essere prodotta in due versioni: normale (senza invecchiamento obbligatorio) e Riserva (invecchiamento minimo di 11 mesi, di cui almeno 3 in bottiglia).
Le caratteristiche principali:
- Colore: giallo paglierino con riflessi dorati nelle versioni invecchiate
- Profumo: fiori bianchi, agrumi, note minerali. Nelle Riserve: note di mandorla, erbe aromatiche
- Sapore: secco, sapido, con discreta acidità. Finale ammandorlato tipico del vitigno
Il Consorzio della Vernaccia di San Gimignano conta oltre 70 produttori. La produzione annua è di circa 5 milioni di bottiglie. I prezzi in cantina vanno dai 7-8 euro per una bottiglia base ai 18-25 euro per una Riserva di qualità.
Il Museo della Vernaccia di San Gimignano, nella Rocca Medievale, racconta la storia del vino e del territorio. Biglietto: 6 euro. Include una degustazione di due vini. Aperto tutti i giorni in stagione.
Le cantine dove degustarlo
San Gimignano ha decine di cantine visitabili. Queste sono le più accessibili e interessanti.
Panizzi è a circa 3 km dal centro di San Gimignano, in direzione Certaldo. Produce Vernaccia di ottima qualità, con una versione di punta affinata in legno. Degustazioni da 12 a 20 euro, su prenotazione. Una delle cantine più rispettate della denominazione.
Montenidoli è a circa 5 km da San Gimignano verso Volterra. Cantina biologica in una posizione panoramica. La Vernaccia di Montenidoli Tradizionale è prodotta secondo metodi ancestrali. Degustazioni su prenotazione, circa 20-25 euro.
Pietrasanta si trova vicino al centro di San Gimignano. Fa degustazioni quotidiane senza prenotazione obbligatoria in stagione, a circa 10-15 euro. Buona per chi non vuole organizzarsi in anticipo.
Tenuta Le Calcinaie è a circa 2 km dal centro verso Poggibonsi. Produce Vernaccia e Chianti Colli Senesi. Degustazioni informali da 10 euro, spesso senza prenotazione.
Il Casale del Cotone è a circa 4 km dal centro. Azienda familiare a conduzione biologica. Fa degustazioni in un’atmosfera rilassata, circa 15 euro.
Come abbinare la Vernaccia
La Vernaccia di San Gimignano si abbina bene con:
Pesce: il vino bianco più versatile della Toscana funziona con pesce al forno, brodetti di mare, fritti di paranza. La Riserva si abbina anche a preparazioni più elaborate come crostacei gratinati.
Antipasti toscani: il crostino con fegatini di pollo, uno dei piatti tradizionali fiorentini, trova nella Vernaccia un abbinamento insolito ma efficace. L’acidità del vino bilancia il grasso del fegatino.
Formaggi freschi: marzolino, pecorino fresco, caprini. La freschezza del vino pulisce il palato tra un boccone e l’altro.
Pasta con sughi bianchi: pici al burro e salvia, tagliolini con tartufo bianco (in stagione), spaghetti alle vongole.
La Vernaccia non è adatta a carni rosse, sughi di carne o piatti molto grassi: l’acidità del vino viene sopraffatta.
Come arrivarci da Barberino Val d’Elsa
Da Barberino Val d’Elsa a San Gimignano sono circa 28 km. In auto si fa in 30 minuti.
Il percorso: la SP8 da Barberino verso Certaldo, poi la SP1 o la SP130 in direzione Poggibonsi e poi la SP68 verso San Gimignano. Oppure la Superstrada Firenze-Siena fino a Poggibonsi Nord e poi la SP68.
Parcheggio a San Gimignano: il centro storico non è accessibile in auto. Parcheggi fuori dalle porte costano 2-3 euro l’ora. Il parcheggio P2 vicino a Porta San Giovanni è il più comodo.
Pullman: San Gimignano è collegata a Poggibonsi con autobus Tiemme (20-25 minuti). Da Barberino Val d’Elsa a Poggibonsi ci sono autobus locali. Ma il collegamento complessivo dura 50-60 minuti. L’auto è più pratica.
Dove dormire
San Gimignano è a 30 minuti da Barberino Val d’Elsa. Puoi visitare le torri medievali e fare una degustazione di Vernaccia in un’unica gita di mezza giornata.
Sogno d’Oro è a Barberino Val d’Elsa, immerso nel paesaggio della Val d’Elsa. San Gimignano è oltre la collina di fronte.
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