Forme di pecorino di Pienza nelle botteghe del corso principale

Pienza: dove comprare il pecorino autentico

Pienza è famosa per il pecorino. Non è un cliché: è la realtà. Il borgo rinascimentale fondato da Papa Pio II nel XV secolo ha una tradizione casearia secolare, e le botteghe del corso principale ne sono la prova.

Da Barberino Val d’Elsa Pienza dista circa 65 km, percorribili in 55 minuti. Vale il viaggio solo per il formaggio, e in più ti ritrovi in uno dei borghi più belli della Val d’Orcia.

Il pecorino di Pienza dove comprarlo

Il corso principale di Pienza, via Condotti (o corso il Rossellino), è fiancheggiato da botteghe di pecorino su entrambi i lati. Quasi ogni negozio ha le forme esposte all’esterno o in vetrina. L’odore è il primo segnale che sei arrivato nel posto giusto.

Le botteghe più serie hanno le forme intere su assi di legno, non sotto plastica. Ti offrono assaggi prima di comprare. Hanno stagionature diverse esposte con cartellini che spiegano il tipo.

I negozi più riconoscibili sono il Caseificio Pienza, la Bottega del Naturalista e il Caseificio Il Grottino. Non sono gli unici, ma hanno una buona reputazione e i prodotti sono mediamente affidabili.

Diffida dei negozi che espongono solo formaggio confezionato sottovuoto senza possibilità di assaggio. Non è necessariamente cattivo, ma non è il modo giusto per comprare pecorino artigianale.

I negozi e le botteghe del centro

Le botteghe di Pienza vendono sia il pecorino prodotto localmente sia formaggi di produttori del territorio senese. Non tutto quello che trovi a Pienza viene prodotto a Pienza: chiedi l’origine quando acquisti.

Il Caseificio Sociale di Pienza è un riferimento locale. Ha un punto vendita nel borgo. Lavora con latte di greggi della zona e produce pecorino con tecniche tradizionali. Le forme trattate con olio e cenere o con le vinacce sono il prodotto distintivo.

Alcuni negozi vendono anche il raviggiolo, formaggio fresco di latte ovino consumato entro pochi giorni dalla produzione. Non si trova facilmente fuori dalla zona. Se c’è, compralo subito.

I prezzi al taglio si aggirano su 18-28 euro al kg per il pecorino semistagio nato, 25-35 euro per quello stagionato. Le forme intere costano meno al kg ma richiedono un investimento maggiore.

I diversi tipi di stagionatura

Il pecorino fresco di Pienza ha stagionatura di 20-30 giorni. La pasta è bianca, morbida, il sapore è delicato con note lattiche. Si abbina a miele di acacia o di millefiori, a fave fresche in primavera.

Il semistagionato (2-4 mesi) ha pasta più compatta, color crema. Il sapore è più pronunciato, con note di paglia e burro. Si abbina a miele di castagno o di corbezzolo, o con composte di frutta.

Il stagionato (6-12 mesi) ha pasta dura e granulosa, colore giallo paglierino intenso. Il sapore è deciso, persistente, con note di fieno e sapidità spiccata. Si abbina a vino rosso strutturato, come il Brunello o il Rosso di Montalcino.

Le forme speciali di Pienza sono quelle trattate in crosta: con cenere (crosta nera, pasta bianca), con vinacce di Brunello o Chianti (crosta porpora), con olio extravergine e pepe. Ogni trattamento aggiunge sfumature al sapore.

Come abbinare il pecorino

Il classico abbinamento toscano è pecorino con fave fresche in primavera. Le fave si mangiano crude, sbucciate, con la forma semistagionata. È l’antipasto di stagione per eccellenza nelle campagne senesi.

Con il miele si abbina bene sia il fresco sia il semistagio nato. I mieli di castagno, di corbezzolo o di melata aggiungono amarezza e complessità che bilanciano la grassezza del formaggio.

Con il vino, scegli in base alla stagionatura. Un pecorino fresco si abbina a Vernaccia di San Gimignano o a un Vermentino. Uno stagionato chiede un rosso importante: Brunello, Vino Nobile di Montepulciano o Chianti Classico Riserva.

Le noci e le mandorle sono abbinamenti classici per i pecorini stagionati. Un tagliere con pecorino a diverse stagionature, miele, noci e un po’ di composta di fichi è la soluzione più completa per un antipasto.

Come arrivarci da Barberino Val d’Elsa

Da Barberino Val d’Elsa a Pienza sono circa 65 km, percorribili in 55 minuti senza traffico. Il percorso migliore: Superstrada Firenze-Siena fino a Siena, poi A1 in direzione Roma, uscita Chiusi-Chianciano, poi SP18 in direzione Pienza.

In alternativa panoramica: dalla SP2 (Cassia) verso Montalcino e poi Pienza. Aggiunge 15-20 minuti ma attraversa uno dei paesaggi più belli della zona.

Il parcheggio a Pienza è fuori dal centro storico. Il centro ha ZTL. Il parcheggio più comodo è quello sull’orlo del promontorio, con vista sulla Val d’Orcia. Dal parcheggio alla via principale sono 5 minuti a piedi.

Pienza è piccola. Il giro completo del centro storico richiede 45-60 minuti. Con calma, acquisti e un pranzo, mezza giornata è il tempo giusto.

Dove dormire

Barberino Val d’Elsa è a 55 minuti da Pienza. Puoi organizzare una gita mattutina, fare acquisti nelle botteghe del pecorino e tornare nel pomeriggio.

Sogno d’Oro è un affittacamere a Barberino Val d’Elsa. La cucina o lo spazio frigo per conservare il tuo pecorino è lì ad aspettarti al ritorno.