Monticchiello: guida completa al borgo
Monticchiello è un borgo murato nella Val d’Orcia con 180 abitanti, mura medievali quasi intatte e una storia teatrale unica in Italia. Da Barberino Val d’Elsa dista circa 70 km, 60 minuti in auto. Non è famoso come Pienza o San Quirico d’Orcia, e questa è la sua forza.
Questa è la guida completa: storia, architettura, il Teatro Povero, il percorso a piedi intorno alle mura, dove mangiare e tutto quello che devi sapere per pianificare una visita.
Monticchiello: la storia del borgo
Monticchiello compare nelle fonti scritte dal XII secolo. Era un castello del territorio senese, passato sotto il controllo di Siena nel 1310. Le mura che vedi oggi risalgono principalmente al XIV secolo, quando Siena rafforzò le difese dei castelli del suo contado.
Il borgo fu teatro di episodi militari durante le guerre tra Firenze e Siena nel XV secolo. Rimase un presidio difensivo senese fino alla conquista medicea di Siena nel 1555. Da quel momento la storia militare del borgo finì e iniziò quella agricola.
Nel Novecento, Monticchiello visse lo stesso processo di svuotamento demografico che colpì molti borghi toscani: l’agricoltura tradizionale non reggeva la concorrenza dei mercati moderni, le famiglie si spostarono nelle città della pianura.
La tenuta di Monticchiello era di proprietà di una famiglia nobile senese fino al XX secolo. Oggi il territorio agricolo è in parte incluso nella proprietà di Spedaletto, azienda legata al mondo del Brunello.
La storia del borgo
L’architettura di Monticchiello è coerente e ben conservata perché il borgo non ha subito le speculazioni edilizie degli anni ‘60 e ‘70. Le case in pietra calcarea locale hanno colori caldi, dal grigio al beige, con tetti in cotto rosso.
La porta medievale d’ingresso è la Porta dei Santi Giusto e Clemente. Passarla significa entrare in un centro storico che non ha subito grandi trasformazioni dall’età medievale al tardo Rinascimento.
La chiesa dei Santi Leonardo e Cristoforo, risalente al XIII-XIV secolo, è il monumento principale. L’interno semplice conserva alcune opere d’arte minori ma di buona qualità. L’abside romanico esterno è particolarmente riuscito.
Il castello medievale, di cui rimane la torre principale, fu costruito dai Senesi per controllare la Val d’Orcia. La torre è visibile dall’esterno e fotografabile. Non è aperta al pubblico.
Il Teatro Povero e la sua unicità
Il Teatro Povero di Monticchiello è uno degli esperimenti di teatro di comunità più longevi e originali del mondo. Dal 1967, ogni estate, gli abitanti del borgo recitano uno spettacolo scritto da loro stessi.
Il processo di creazione è collettivo. Nella primavera di ogni anno, gli abitanti si riuniscono per discutere un tema. Partendo da conversazioni, ricordi e osservazioni sulla realtà contemporanea, emergono i materiali per lo spettacolo. Andrea Cresti cura la regia da decenni.
Non ci sono attori professionisti. Recitano il panettiere, la casalinga, il pensionato, i ragazzi del paese. Il fatto che non siano professionisti è parte del messaggio del Teatro Povero: il teatro appartiene alla comunità.
Gli spettacoli si tengono nella piazza centrale del borgo, all’aperto, con scenografia minima. La durata è di circa 100-120 minuti. Il costo del biglietto è intorno ai 18-22 euro. I posti sono limitati: prenota sul sito del Teatro Povero con anticipo, soprattutto per i fine settimana.
Il percorso a piedi intorno al borgo
Il percorso a piedi intorno alle mura di Monticchiello è uno dei cammini più soddisfacenti della Val d’Orcia. Si percorre il camminamento di ronda in parte e il perimetro esterno alle mura nella zona est.
Il percorso esterno inizia dalla porta principale, scende lungo il versante est verso la valle, gira attorno alla base delle mura e risale verso la porta opposta. La lunghezza è di circa 1 km con un dislivello di 50-60 metri. Si percorre in 20-30 minuti.
La vista dal percorso esterno è diversa da quella dall’interno. Vedi le mura dall’esterno, con i bastioni e le torri ben visibili. Il paesaggio della Val d’Orcia si apre su tre lati.
Un’escursione più lunga (3 km, 1 ora) parte dal borgo, scende verso la valle attraverso oliveti, passa vicino a una cappella di campagna e risale. Il percorso non è segnalato ufficialmente ma è praticato dagli abitanti e percorribile con una buona mappa.
Come arrivarci da Barberino e dove mangiare
Da Barberino Val d’Elsa a Monticchiello sono circa 70 km. Il percorso richiede 60 minuti: Superstrada Firenze-Siena, poi A1 verso Roma, uscita Chiusi-Chianciano, poi SP18 verso Pienza, poi deviazione per Monticchiello (6 km da Pienza).
Il parcheggio è fuori dal borgo, alla base della salita. Il centro è ZTL. Dal parcheggio alla porta medievale si cammina 3-4 minuti in salita leggera.
La Taverna di Moranda è il ristorante storico del borgo. Pochi tavoli, cucina toscana autentica, prezzi onesti. I pici al ragù, la ribollita e le grigliate di carne locale sono i punti forti. Prenota con alcuni giorni di anticipo.
In estate, durante il Teatro Povero, ci sono stand gastronomici nella piazza. Si mangia seduti fuori, con piatti semplici come pappa al pomodoro, pappardelle al cinghiale e bistecca al coltello. Prezzi popolari, atmosfera genuina.
Dove dormire
Barberino Val d’Elsa è a 60 minuti da Monticchiello. Puoi fare Monticchiello e Pienza nella stessa giornata e rientrare a Barberino la sera.
Sogno d’Oro è un affittacamere a Barberino Val d’Elsa. Da qui organizzi giornate in Val d’Orcia, con la certezza di avere una base confortevole nel Chianti alla fine di ogni giornata.