Borghi medievali della Val d'Elsa
La Val d’Elsa è uno scrigno di storia medievale. Percorrendo questa valle che separa le colline del Chianti dalla Valdelsa senese, si incontrano i borghi medievali Val d’Elsa che hanno plasmato la storia della Toscana per secoli. San Gimignano con le sue torri, Monteriggioni con le mura intatte, Barberino con il suo Palazzo Pretorio, Colle Val d’Elsa con i segreti di Arnolfo di Cambio, Certaldo con la memoria di Boccaccio: ogni paese è un capitolo di un racconto secolare che vale la pena leggere con calma, borgo dopo borgo.
San Gimignano: la Manhattan medievale
San Gimignano è il borgo medievale della Val d’Elsa più conosciuto al mondo, e a ragione. Le sue 14 torri medievali superstiti, un tempo erano più di 70, si stagliano contro il cielo della Toscana creando uno skyline unico al mondo. La città è patrimonio UNESCO dal 1990 e accoglie milioni di visitatori ogni anno, eppure riesce ancora a mantenere un’anima autentica, soprattutto nelle ore serali quando i gruppi organizzati se ne sono andati.
La Piazza della Cisterna e la Piazza del Duomo formano il cuore del borgo. La Collegiata di Santa Maria Assunta custodisce affreschi di Ghirlandaio e Taddeo di Bartolo che da soli giustificano la visita. La Vernaccia di San Gimignano, vino bianco DOCG con una storia di otto secoli, è l’accompagnamento perfetto a una sosta nelle enoteche del centro.
Come visitare San Gimignano senza folla
Il segreto è arrivare la mattina presto, prima delle 9, o nel tardo pomeriggio. I mesi migliori sono aprile, maggio, settembre e ottobre. D’estate il borgo è bellissimo ma caldo e affollato: se ci si va in luglio o agosto, conviene soggiornare nei dintorni e visitarlo nelle prime ore del mattino.
Monteriggioni: il castello di Dante
Monteriggioni è uno dei borghi medievali Val d’Elsa più suggestivi e fotografati. Il castello è rimasto praticamente immutato dal XIII secolo: un cerchio perfetto di mura con 14 torri, costruito dalla Repubblica di Siena come baluardo difensivo contro Firenze. Dante Alighieri lo citò nell’Inferno, paragonando i giganti del trentunesimo canto alle torri che “coronano” il castello.
Il borgo all’interno delle mura è minuscolo, una piazza con una chiesa romanica e poche abitazioni. Ma l’esperienza di camminare lungo il perimetro delle mura, con le torri che si stagliano contro il cielo aperto della campagna senese, è qualcosa di difficilmente dimenticabile. Il periodo migliore per visitare è il luglio medievale, quando il castello ospita una rievocazione storica con costumi d’epoca, banchi artigiani e spettacoli.
Monteriggioni si trova a 20 minuti di auto da Barberino Val d’Elsa, lungo la Via Cassia che scende verso Siena.
Barberino Val d’Elsa: il borgo autentico
Barberino Val d’Elsa è il borghi medievali Val d’Elsa meno conosciuto tra quelli citati in questa guida, e proprio per questo forse il più autentico. Le mura medievali sono intatte, il Palazzo Pretorio con i suoi stemmi dei podestà è uno dei documenti araldici più completi della Toscana, e la vita del paese scorre con il ritmo lento della campagna toscana.
Il borgo si percorre a piedi in meno di un’ora, ma questa lentezza è una ricchezza. Non c’è la pressione di dover vedere tutto in fretta, non ci sono code ai musei, non ci sono venditori di souvenir a ogni angolo. Barberino è un luogo dove sedersi in piazza, bere un caffè, guardare i bambini che giocano mentre i vecchi chiacchierano sulla panchina: una Toscana che resiste.
La struttura si trova a pochi minuti a piedi dal borgo, sulla Via Francigena che attraversa queste colline da secoli.
Colle Val d’Elsa: la città del cristallo e di Arnolfo
Colle Val d’Elsa è divisa in due parti distinte: la città nuova in basso, moderna e commerciale, e la città alta medievale, raggiungibile a piedi o in auto attraverso una strada panoramica. È la città alta che merita la visita.
Il borgo medievale di Colle Alta si sviluppa su una cresta collinare lunga e stretta, con un unico asse principale dal quale si diramano vicoli laterali che scendono ripidamente verso la campagna. Qui nacque Arnolfo di Cambio, l’architetto e scultore del Duecento al quale si devono il Duomo di Firenze, Santa Croce e parte del Palazzo Vecchio.
La Casa-Torre Arnolfo è ancora visitabile e conserva una collezione di opere legate al maestro. Ma Colle Alta è famosa anche per un’altra eccellenza: il cristallo. Colle Val d’Elsa è il principale produttore europeo di cristallo lavorato, con una tradizione artigianale che risale al Settecento. Il Museo del Cristallo racconta questa storia affascinante tra tecniche antiche e design contemporaneo.
Colle Val d’Elsa si trova a soli 10 minuti di auto da Barberino: è raggiungibile anche con una breve gita in bicicletta per chi ama il cicloturismo.
Certaldo: la città di Boccaccio
Certaldo si trova nella parte nord della Val d’Elsa, vicino al confine con la Valdelsa fiorentina. È la città natale di Giovanni Boccaccio, il padre della narrativa italiana moderna, autore del Decameron. Il borgo alto di Certaldo, raggiungibile con una funicolare dalla città bassa, è uno dei più affascinanti della zona: le case in mattoni rossi creano un cromatismo caldo e insolito rispetto alla pietra grigia dei borghi senesi.
La Casa del Boccaccio, dove il grande scrittore trascorse gli ultimi anni della sua vita, è oggi un museo che conserva edizioni antiche del Decameron e documenti sulla vita e le opere dell’autore. La chiesa dei Santi Jacopo e Filippo ospita il cenotafio di Boccaccio.
Certaldo dista circa 25 minuti di auto da Barberino Val d’Elsa, verso nord in direzione Firenze.
Come organizzare la visita ai borghi medievali
Per chi vuole visitare tutti i borghi medievali Val d’Elsa in modo efficiente, conviene pianificare almeno tre giorni pernottando in una posizione centrale. Barberino Val d’Elsa è geograficamente il punto di equilibrio perfetto tra tutte le destinazioni descritte.
Un itinerario logico potrebbe essere: il primo giorno Barberino a piedi e Colle Val d’Elsa nel pomeriggio, il secondo giorno San Gimignano al mattino e Certaldo nel pomeriggio, il terzo giorno Monteriggioni con eventuale visita a Siena nel pomeriggio.
Le distanze sono tutte gestibili in auto in meno di 30 minuti, e le strade che collegano i borghi attraversano un paesaggio di colline, vigneti e oliveti che è già esso stesso parte dell’esperienza. In primavera, quando le vigne sono appena germogliate e i cipressi sono freschi di verde, guidare su queste strade è un piacere a sé.
Consigli pratici
I borghi medievali della Val d’Elsa sono generalmente aperti tutto l’anno, con qualche variazione negli orari dei musei. I mesi di bassa stagione, da novembre a marzo, offrono prezzi più bassi e assenza quasi totale di folla. Il paesaggio invernale, con la nebbia che avvolge le colline e il fumo dai camini, ha un fascino particolare. Primavera e autunno restano comunque i periodi ideali per godere sia del paesaggio sia del clima.
Dove dormire
Homelink Sogno d’Oro si trova a Barberino Val d’Elsa, nel cuore della Val d’Elsa, ed è la base ideale per esplorare tutti i borghi medievali descritti in questa guida. San Gimignano è a 15 minuti, Monteriggioni a 20, Colle Val d’Elsa a 10, Certaldo a 25. Ogni mattina si parte da una colazione con vista sulle colline del Chianti e si rientra la sera tra vigneti e cipressi.
Struttura collegata: Homelink Sogno d’Oro Link: /sogno-doro/
Dove dormire
Dove dormire: Homelink Sogno d'Oro - Val d'Elsa · tra Firenze e Siena
Controlla la disponibilità