Firenze: passeggiate nelle vie storiche
Le vie storiche di Firenze
Firenze è una città che si legge camminando. Non dai musei, non dai libri. Camminando per le strade, guardando in alto, leggendo le targhe, notando i dettagli.
Il centro storico è dichiarato patrimonio UNESCO dal 1982. Ma questo non cambia il modo in cui ci si cammina. Le strade sono strette, i palazzi sono alti, la pietra serena è ovunque.
Ci sono vie che tutti conoscono: via Tornabuoni, via dei Servi, via Calzaiuoli. E ci sono vie che quasi nessuno conosce, a cinquanta metri da quelle principali.
Questa guida ti porta nelle seconde. Non perché le prime siano brutte, ma perché le seconde ti danno un accesso diverso alla città.
Le strade che raccontano la storia
Via dei Benci, nel centro, è una delle strade medievali meglio conservate. I palazzi hanno ancora le mensole in pietra dove si appoggiavano le insegne delle botteghe. Alcune hanno ancora i ganci di ferro per le torce notturne.
Via Porta Rossa è una delle più antiche. Qui si trovava una delle porte della cinta muraria del dodicesimo secolo. Il nome viene dalla porta che chiudeva questo accesso. La porta è sparita, ma il nome è rimasto.
Borgo Santi Apostoli, tra via Tornabuoni e il Lungarno, è uno dei tratti più intatti del medioevo fiorentino. I palazzi hanno strutture del quattordicesimo e quindicesimo secolo. La chiesa in fondo alla via è tra le più antiche della città.
Via Lambertesca, parallela agli Uffizi, è quasi sempre deserta. Eppure porta da Piazza della Signoria al Ponte Vecchio in tre minuti, passando sotto un corridoio coperto.
I percorsi meno battuti
Il primo percorso parte da Piazza Santa Croce e sale verso via delle Pinzochere, poi via dell’Agnolo, poi via dei Macci. Questo angolo del centro, chiamato Sant’Ambrogio, è dove vivono i fiorentini veri. C’è il mercato, ci sono le botteghe del pane, ci sono i bar senza turisti.
Il secondo percorso parte da Piazza della Repubblica e scende verso via degli Strozzi, poi via del Parione, poi Borgo San Jacopo. In un chilometro passi da tre secoli di storia senza quasi incontrare gruppi con ombrellini.
Il terzo percorso è tutto nell’Oltrarno. Via Maggio, via dello Sprone, via dei Serragli. Qui ci sono antiquari, artigiani, librerie usate, ristoranti senza menu in sei lingue. I palazzi sono del Cinquecento e Seicento, molti ancora abitati.
Un consiglio: esci presto. Tra le 7:30 e le 9:00 le strade del centro sono quasi vuote. Puoi camminare in mezzo alla strada, guardare in su, fermarti senza bloccare nessuno.
I palazzi da guardare passando
Palazzo Strozzi è il più imponente palazzo rinascimentale privato di Firenze. La costruzione iniziò nel 1489. Il cortile interno è aperto al pubblico durante gli orari delle mostre, di solito dalle 10:00 alle 20:00.
Palazzo Rucellai, in via della Vigna Nuova, ha una facciata progettata da Leon Battista Alberti. È considerata uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale. La facciata va vista da lontano e poi da vicino, per notare la differenza di texture tra i tre ordini architettonici sovrapposti.
Palazzo Davanzati, in via Porta Rossa 13, è un museo. Ma anche dall’esterno è straordinario. La torre è una delle poche rimaste dopo che il Comune obbligò le famiglie a demolire le torri nel tredicesimo secolo.
Palazzo Corsini, sul Lungarno, ha una facciata barocca che spicca tra i palazzi rinascimentali. Non si visita facilmente, ma la facciata sul fiume si vede bene dal Ponte Santa Trinita.
Palazzo Gondi, in piazza San Firenze, è stato costruito da Giuliano da Sangallo nel 1489. La famiglia Gondi lo abita ancora oggi.
Come organizzare una passeggiata storica
Il centro di Firenze è percorribile interamente a piedi. Dal Duomo a Santa Croce sono 800 metri. Dal Duomo a Santa Maria Novella sono 600 metri. Da Piazza della Signoria al Ponte Vecchio sono 400 metri.
Non serve una mappa dettagliata. Basta una bussola mentale: il Duomo è a nord, il fiume è a sud. Tutto il resto si orienta su questi due punti.
La durata ideale per una passeggiata storica è tra le due e le tre ore. Con pause per i caffè e per guardare le facciate. Senza musei: i musei sono un’altra giornata.
Porta scarpe con la suola spessa. Il selciato fiorentino, la pietra arenaria irregolare, è bellissimo ma duro. Dopo tre ore si sente.
Evita il sabato e la domenica mattina in luglio e agosto. Le strade del centro sono percorribili, ma lente. I giorni migliori sono martedì, mercoledì e giovedì.
Se vuoi capire i palazzi senza una guida, cerca online la lista “I palazzi storici di Firenze” del Comune. È gratuita, è aggiornata, e ti dice l’anno di costruzione e la famiglia committente di ogni palazzo.
Come questo si collega all’Oltrarno
Le vie storiche del centro si raggiungono facilmente dall’Oltrarno. Dal Ponte Vecchio sei già nel cuore del centro storico. Da Ponte Santa Trinita arrivi in via Tornabuoni in due minuti.
L’Oltrarno stesso ha le sue vie storiche. Via Maggio è l’asse principale del quartiere dal Cinquecento. Via dei Serragli era la strada verso le ville di campagna. Via Romana portava verso Roma, come dice il nome.
Se stai una settimana, puoi esplorare un quartiere al giorno. Oltrarno, Sant’Ambrogio, Santa Croce, San Lorenzo, Santa Maria Novella. Cinque quartieri, cinque caratteri diversi, cinque strati di storia.
Dove dormire
Per esplorare le vie storiche di Firenze a piedi, la posizione è tutto.
De’ Medici si trova nell’Oltrarno. Da qui il Ponte Vecchio è a dieci minuti, il centro storico è raggiungibile senza mezzi, e puoi partire ogni mattina in una direzione diversa.