San Niccolò Firenze: guida autentica al quartiere
San Niccolò: il quartiere autentico
San Niccolò è la parte est dell’Oltrarno, tra Ponte alle Grazie e Ponte San Niccolò. È un quartiere che conosci se ci abiti, se hai amici che ci abitano, o se qualcuno te lo ha segnalato.
Non compare nei percorsi turistici standard. Non ha un museo famoso, non ha un monumento di primo piano. Ha una torre medievale, alcune botteghe artigiane, qualche bar frequentato da fiorentini, e una vita di quartiere molto intatta.
Il quartiere prende il nome dalla chiesa di San Niccolò Oltrarno, in via San Miniato. La chiesa è del Trecento. Non è famosa, non è segnata sulle mappe dei turisti, ma ha un interno interessante con affreschi del Quattrocento.
Per capire San Niccolò, bisogna camminarci lentamente. Non c’è un percorso di un’ora con tutti i punti segnati. C’è un quartiere da annusare.
La torre e il bastione
La Torre di San Niccolò è l’unica torre delle mura medievali di Firenze ancora alta nella forma originale. Si trova alla fine di via San Miniato, vicino al Lungarno Serristori.
La torre è alta 38 metri. Fu costruita nel 1324 come parte della terza cerchia muraria. A differenza delle altre torri fiorentine, non fu abbassata nel corso dei secoli per ridurre la manutenzione. Questo la rende eccezionale.
D’estate, da giugno a settembre, il Comune apre la torre al pubblico. L’ingresso è gratuito o con piccolo contributo (verificare ogni anno sul sito del Comune). Si sale a piedi fino alla cima e si vede l’Arno, il Lungarno Serristori, e la collina di San Miniato.
Il Bastione di San Giorgio, un po’ più in su verso la collina, è parte dello stesso sistema difensivo. È un belvedere meno noto del Piazzale Michelangelo ma più tranquillo. Lo si raggiunge salendo da via del Forte Belvedere.
I bar che piacciono ai fiorentini
L’aperitivo a San Niccolò si fa lungo via dei Renai o nella zona del Lungarno Serristori.
Il Rasputin, in Piazza del Carmine 1 (tecnicamente nel Carmine ma collegato al circuito di San Niccolò), è uno dei bar più frequentati dai giovani fiorentini dell’Oltrarno. Aperitivo da 5-6 euro con buffet modesto. Affollato il giovedì sera.
Il Volume, in Piazza Santo Spirito 5, non è tecnicamente a San Niccolò ma è il punto di riferimento dell’area. È un bar-libreria: libri usati sugli scaffali, aperitivo al banco, concerti e presentazioni il giovedì e il venerdì sera.
Il Fuori Porta, in via Monte alle Croci (vicino alla Torre di San Niccolò), è un’enoteca con una carta dei vini toscani seria. Bicchiere da 4-6 euro. Crostini con lardo, fegatini, crema di carciofi. Ideale per un aperitivo lento con vino di qualità.
Non aspettarti locali con design curato. I bar di San Niccolò sono semplici, funzionali, frequentati da persone che ci vanno per bere bene a prezzi ragionevoli.
Le botteghe artigiane ancora vive
Via Toscanella, che attraversa il cuore di San Niccolò, ha ancora alcune botteghe artigiane tradizionali. Un corniciaio. Un restauratore di mobili. Un laboratorio di doratura.
Queste botteghe non sono negozi di souvenir. Producono e riparano oggetti veri. Il corniciaio fa cornici su misura. Il restauratore lavora su mobili portati da privati e da musei.
Se vuoi acquistare qualcosa fatto a mano, queste botteghe sono il posto giusto. Non per i prezzi bassi (non sono bassi), ma per la qualità e per la possibilità di parlare con chi produce.
La bottega Giulio Giannini e Figlio, in Piazza Pitti 37, è uno dei laboratori di carta marmorizzata più antichi di Firenze. Aperta dal 1856. Fanno carta e rilegature a mano. I prezzi partono da 10-15 euro per un piccolo quaderno.
Cosa fare la sera nel quartiere
La sera a San Niccolò si passa sul Lungarno Serristori nei mesi estivi. D’estate i fiorentini si siedono sui gradini del Lungarno, portano da bere dal chiosco vicino, e restano a chiacchierare fino a tardi.
Non è organizzato. Non ci sono sedie, non c’è un locale. Ci si siede dove si trova posto. Il rumore dell’acqua e le luci del Ponte alle Grazie sono lo scenario.
Se preferisci un posto seduto, il Fuori Porta è aperto fino alle 21:30-22:00. Il Volume chiude più tardi, verso la mezzanotte. Entrambi non richiedono prenotazione, ma si riempiono presto il fine settimana.
Per la cena, l’Osteria dell’Enoteca in via Romana 70 è uno dei ristoranti più seri dell’Oltrarno. Cucina toscana rielaborata, lista vini importante, servizio formale. Cena completa da 60-80 euro. Prenotare con almeno tre-quattro giorni di anticipo.
Per la cena informale, Buca Mario in Piazza degli Ottaviani (vicino al Carmine) fa cucina casalinga fiorentina a prezzi contenuti. 25-35 euro per un pasto completo.
Dove dormire
San Niccolò è la parte dell’Oltrarno che i fiorentini considerano ancora “non troppo cambiata”. Da un alloggio nell’Oltrarno, ci arrivi a piedi in dieci minuti.
De’ Medici è nel cuore dell’Oltrarno. San Niccolò, la torre, i bar e il Lungarno Serristori sono a dieci minuti a piedi verso est.