Bancarelle del mercato dell'antiquariato in Piazza Santo Spirito a Firenze

Mercato antiquariato Firenze: guida pratica

I mercati dell’antiquariato a Firenze

Firenze ha una tradizione nel commercio di oggetti antichi che risale a secoli fa. Non è un caso: la città ha accumulato secoli di produzione artigianale, e ogni generazione ha lasciato qualcosa che la successiva ha venduto.

I mercati dell’antiquariato sono diversi dalle gallerie. Sono più caotici, più democratici, meno seri. Ci trovi di tutto: oggetti bellissimi, oggetti brutti, oggetti che sembrano antichi ma non lo sono, oggetti che sembrano senza valore ma valgono qualcosa.

Il piacere del mercato antiquario è questo: l’incertezza. Non sai mai cosa trovi.

A Firenze ci sono due mercati principali per l’antiquariato. Il mercato di Santo Spirito e il Mercato delle Pulci di Piazza dei Ciompi. Hanno caratteri diversi e si rivolgono a pubblici diversi.

Il mercato di Santo Spirito ogni seconda domenica

Il mercato antiquario di Piazza Santo Spirito si tiene la seconda e la quarta domenica del mese. Inizia verso le 9:00 e finisce intorno alle 14:00.

I venditori sono circa 40-60, a seconda della stagione. D’estate ce ne sono di più, in inverno meno. Il martedì e il sabato nella stessa piazza c’è il mercato biologico e il mercatino del piccolo antiquariato, meno strutturato.

Cosa si trova: stampe antiche, libri usati, fotografie d’epoca, posateria, specchi, piccoli mobili. I prezzi partono da 5-10 euro per oggetti piccoli e arrivano a qualche centinaio per pezzi più significativi.

Il livello qualitativo è variabile. Alcuni venditori sono antiquari professionisti con merce selezionata e prezzi fissi. Altri sono privati che vendono quello che hanno trovato in cantina. Con i secondi si tratta.

Arriva presto. Le cose migliori spariscono entro le 10:00. I venditori professionisti arrivano ancora prima per selezionare.

Il Mercato delle Pulci di Piazza dei Ciompi

Piazza dei Ciompi si trova nel quartiere Sant’Ambrogio, a est del centro. È a circa 20 minuti a piedi dall’Oltrarno, o 10 minuti in bicicletta.

Il mercato delle pulci è aperto tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 10:00 alle 19:30 circa. È un mercato fisso, non periodico: i venditori hanno postazioni stabili sotto la loggia del Vasari e nei dintorni.

Rispetto a Santo Spirito, qui trovi oggetti più economici e meno selezionati. Il termine “pulci” è appropriato: c’è di tutto, incluse cose che non capiresti mai come ci siano finite in un mercato.

Oggetti comuni: vinili, forniture da cucina anni ‘50 e ‘60, ceramiche, riviste d’epoca, accessori di moda usati, strumenti musicali, elettronica vecchia.

Il primo weekend del mese la piazza ospita un mercato più grande con più venditori. Vale la pena pianificarci il giro.

Come contrattare

La contrattazione è normale nei mercati dell’antiquariato, ma va fatta in modo corretto.

Non offrire un prezzo ridicolmente basso. Se un oggetto vale 20 euro, offrire 2 euro è offensivo e non porta a nessun accordo. Un’offerta ragionevole è il 20-30% in meno del prezzo esposto.

Prima chiedi il prezzo. Poi dì che ti sembra un po’ alto, e chiedi se è possibile fare qualcosa. A volte il venditore accetta subito, a volte propone un prezzo intermedio, a volte dice che il prezzo è fisso.

Se stai comprando più pezzi dallo stesso venditore, il prezzo complessivo è quasi sempre negoziabile. I venditori preferiscono vendere molto a un singolo cliente piuttosto che poco a più clienti.

Porta sempre contanti. Non tutti i venditori hanno il POS. I bancomat nei mercati spesso non funzionano per piccole cifre.

Non fare finta di non essere interessato per abbassare il prezzo. I venditori lo capiscono subito e a volte si irritano. Meglio essere diretti.

Cosa cercare e cosa evitare

Vale la pena cercare: stampe e incisioni antiche, carte geografiche vecchie, ceramiche di manifatture toscane riconoscibili (Montelupo, Faenza), libri in italiano di autori locali, fotografie d’epoca di Firenze.

Vale la pena evitare: oggetti presentati come “rari” o “unici” senza documentazione. Sculture in bronzo a prezzi molto bassi (spesso sono fusioni recenti). Quadri attribuiti a pittori famosi senza provenance.

Le ceramiche Richard Ginori, prodotte a Sesto Fiorentino, sono molto ricercate. I pezzi originali hanno il marchio sul fondo. I pezzi senza marchio sono spesso imitazioni.

Un consiglio finale: se non sei sicuro di un oggetto, non comprare. Portarlo a casa e scoprire che è un falso è peggio che non averlo comprato.

Dove dormire

Il mercato di Santo Spirito è a dieci minuti a piedi dall’Oltrarno. Quello dei Ciompi è raggiungibile in 20 minuti a piedi o in bici.

De’ Medici è nell’Oltrarno. La domenica mattina puoi fare il mercato antiquario di Santo Spirito prima di colazione, poi decidere cosa fare nel resto della giornata.