Veduta dell'Oltrarno di Firenze all'alba dal Piazzale Michelangelo con la nebbia

Fotografare l'Oltrarno di Firenze: guida pratica

Fotografare l’Oltrarno

Firenze è una delle città più fotografate del mondo. Questo è un problema, se vuoi fare fotografie diverse da quelle che hai già visto migliaia di volte.

Il Duomo dal Campanile di Giotto, il Ponte Vecchio al tramonto, il David di Michelangelo: tutte foto bellissime, tutte fatte da milioni di persone. Se vuoi qualcosa di diverso, devi cambiare approccio.

L’Oltrarno offre un accesso diverso alla città. Non è lontano dalle icone, ma ha un carattere proprio. Le strade sono più strette, la luce è diversa, c’è vita di quartiere che non si trova nel centro turistico.

Questa guida è per chi porta con sé una fotocamera, anche uno smartphone, e vuole tornare con immagini che raccontano qualcosa di specifico.

I punti di vista migliori

Il Piazzale Michelangelo è il punto più noto per fotografare Firenze dall’alto. Troppo noto, in certi momenti. In luglio e agosto ci sono sempre decine di persone con treppiedi.

Soluzione: vai al Piazzale alle 6:00 di mattina in estate. Alle 7:00 in primavera e autunno. Trovi il posto quasi vuoto. La luce è morbida. C’è spesso nebbia bassa sulla città che si dissolve nel corso della mattina.

Il sagrato di San Miniato al Monte, 300 metri sopra il Piazzale, ha una vista diversa. Sei più in alto, più arretrato. La città è più piccola nell’inquadratura. Il colore della pietra del sagrato in primo piano dà profondità.

Il belvedere di via San Leonardo, strada che sale verso Forte Belvedere, è meno frequentato del Piazzale. Da qui si vede il quartiere di San Niccolò in primo piano, poi Palazzo Pitti, poi il centro. Una prospettiva più ravvicinata e più umana.

Dal tetto di Palazzo Pitti (non accessibile normalmente) si vedrebbe tutto l’Oltrarno. Ma non ci si sale. L’alternativa è la terrazza del Giardino di Boboli, nella parte alta verso il Kaffeehaus. Si raggiunge con il biglietto dei Boboli (10 euro). La vista non è la più famosa ma è autentica.

Le ore migliori per la luce

In fotografia si parla di “golden hour”: l’ora dopo l’alba e l’ora prima del tramonto. In queste fasce la luce è bassa, calda, laterale. Le ombre sono lunghe. Tutto ha più profondità.

In agosto a Firenze, il golden hour mattutino è tra le 6:30 e le 7:30. Il tramonto è intorno alle 20:30, quindi il golden hour serale è tra le 19:30 e le 20:30.

In ottobre, il golden hour mattutino inizia alle 7:00. Il tramonto è alle 18:45. La luce autunnale a Firenze è eccezionale: calda, dorata, con un angolo basso che esalta i colori della pietra serena.

La “blue hour”, l’ora dopo il tramonto quando il cielo è blu profondo e le luci artificiali sono già accese, dura circa 20-30 minuti. È il momento migliore per fotografare il Lungarno: le luci dei ponti si riflettono sull’acqua, il cielo ha ancora colore.

Mezzogiorno è il momento peggiore per fotografare in estate. La luce è verticale, dura, senza ombre. Le pietre sembrano pallide. I contrasti sono violenti. Se devi uscire a mezzogiorno, concentrati su interni (chiese, gallerie) o su soggetti in ombra.

Le strade più fotogeniche

Via Toscanella è una delle strade più strette dell’Oltrarno. Le case si avvicinano in alto, creando una prospettiva compressa. La luce al mattino entra da est e illumina un lato solo.

Via dei Coverelli ha un arco di collegamento tra due palazzi a metà strada. La prospettiva sotto l’arco, con la strada che continua oltre, è classica e sempre efficace.

Via dell’Orto, nel Carmine, è quasi sempre deserta. Ha la pavimentazione originale con grandi lastre di pietra. I negozi ai lati sono quasi tutti artigiani. Al mattino, con i portoni aperti e la gente che inizia a lavorare, è un soggetto ricco.

Piazza della Passera è piccola e fotogenica per le sue dimensioni. Le proporzioni tra la piazza e i palazzi intorno creano una composizione quasi perfetta. C’è una fontana al centro. In estate ci sono sedie e tavolini. In inverno è spesso vuota.

Il vicolo della Corbe, appena fuori dall’Oltrarno verso il Lungarno, ha una porticina verde su un muro giallo che fotografano tutti i fotografi professionisti di Firenze. È un cliché, ma è un cliché per una ragione.

Come trovare gli angoli meno fotografati

Il metodo è semplice: cammina nelle strade parallele a quelle principali. Via de’ Coverelli è parallela a via dei Serragli. Via Maffia è parallela a via Sant’Agostino. Le strade secondarie hanno meno gente e spesso la stessa architettura.

Fotografa verso il basso, non solo in alto. Il selciato fiorentino riflette la luce in modo interessante dopo la pioggia. Le grate dei tombini hanno design del Comune di Firenze riconoscibili. Le soglie dei portoni in pietra consumata sono soggetti semplici ma efficaci.

Cerca le sovrapposizioni: un tabernacolo medievale con dietro un palazzo del Cinquecento e un citofono moderno. Tre secoli nello stesso fotogramma. L’Oltrarno li offre continuamente.

Fotografa le persone che lavorano. I bottai, i corniciai, i restauratori che lavorano con le porte aperte sono soggetti disponibili in diversi punti del quartiere. Chiedi sempre prima di scattare ritratti ravvicinati. Quasi sempre dicono di sì.

Dove dormire

Per fotografare la luce migliore di Firenze, serve poter uscire alle 6:30 di mattina senza prendere un taxi.

De’ Medici è nell’Oltrarno. Esci, cammini dieci minuti, sei in posizione. La golden hour mattutina si coglie solo se dormi vicino.