Statua di Dante Alighieri in piazza Santa Croce a Firenze

Dante a Firenze: i luoghi da visitare

Dante e Firenze: i luoghi da visitare

Dante Alighieri nacque a Firenze nel 1265. Morì a Ravenna nel 1321, in esilio. Non tornò mai più nella sua città.

Questa separazione è al centro di tutto il rapporto tra Dante e Firenze. La città lo esiliò nel 1302, lo condannò a morte in contumacia, e per secoli non fece molto per onorar lo. La statua davanti a Santa Croce fu inaugurata solo nel 1865.

Oggi Firenze ha un rapporto ambiguo con Dante. Lo celebra, lo commercializza, e allo stesso tempo lo dimentica spesso nei percorsi culturali principali. I suoi luoghi reali nella città sono dispersi e richiedono un po’ di cammino per connetterli.

Questa guida ti porta nei posti concreti legati a Dante. Non solo la Casa di Dante, che è un museo del Novecento, ma i luoghi del centro medievale dove Dante camminava davvero.

Il percorso dantesco nel centro

Il quartiere medievale di Dante era attorno all’attuale Piazza Santa Croce, tra via Dante Alighieri e Borgo degli Albizi. Questa era la zona delle famiglie Guelfe bianche, a cui i Dante appartenevano.

Via Dante Alighieri è una strada piccola, a pochi passi dal Duomo verso est. Il nome è moderno, assegnato nell’Ottocento. Ma la topografia della strada è quella medievale: stretta, con palazzi addossati, senza spazio per la luce.

Il percorso dantesco nel centro dura circa due ore a piedi. Parte dalla Casa di Dante, scende verso il Battistero, risale verso Santa Croce, e torna verso il Bargello. In questo quadrilatero di circa 800 metri per lato ci sono tutti i luoghi storici principali.

Un consiglio: fai il percorso al mattino presto, prima delle 9:00. Le strade del centro medievale sono strette. Con la folla è difficile fermarsi a guardare le facciate.

La Casa di Dante e il Battistero

La Casa di Dante, in via Santa Margherita 1, non è la casa dove Dante nacque. È un edificio ricostruito nel 1911 nel luogo dove si pensa si trovassero le case della famiglia Alighieri nel medioevo. L’edificio originale non esiste più.

Il museo all’interno (biglietto 4 euro) è modesto. Ha riproduzioni di manoscritti, illustrazioni della Divina Commedia, e una ricostruzione della Firenze medievale. Non vale il biglietto per chi conosce già bene Dante. Vale per chi vuole un orientamento di base.

La chiesa di Santa Margherita de’ Cerchi, accanto alla casa, è la chiesa del quartiere dantesco. Qui Dante avrebbe visto Beatrice per la prima volta. Beatrice Portinari (così la identifica Boccaccio) era figlia di un vicino di casa dei Dante. La chiesa è piccola, aperta, gratuita. Dentro c’è sempre qualche devota che lascia bigliettini indirizzati a Beatrice.

Il Battistero di San Giovanni è dove Dante fu battezzato. Nell’Inferno lo chiama “il mio bel San Giovanni”. Il Battistero è aperto dalle 8:15 alle 19:15, biglietto 5 euro (incluso nel biglietto del complesso del Duomo, 18 euro).

Santa Croce e il cenotafio

Santa Croce è la chiesa funeraria di Firenze. Michelangelo, Galileo, Machiavelli, Alfieri, Foscolo sono sepolti qui. Dante non è sepolto qui.

Il cenotafio di Dante, sul lato sinistro della navata, fu costruito nel 1829. È una tomba vuota, simbolica. Dante è sepolto a Ravenna, che si è sempre rifiutata di restituire il corpo a Firenze.

Il Comune di Ravenna conserva le spoglie di Dante con una certa soddisfazione. Il ragionamento è semplice: Ravenna accolse Dante in esilio e lo trattò bene. Firenze lo cacciò e lo condannò a morte. Chi ha più diritto di ospitare le sue spoglie?

La tomba vera di Dante a Ravenna è nella Zona Dantesca, un complesso museale che include la tomba, il museo Dante, e la chiesa di San Francesco dove fu celebrato il suo funerale nel 1321. Il treno Firenze-Ravenna dura circa due ore e mezza.

Santa Croce apre dalle 9:30 alle 17:30 (domenica 14:00-17:30). Biglietto 8 euro.

Come leggere Dante camminando per Firenze

La Divina Commedia è piena di riferimenti geografici e topografici fiorentini. Dante inserisce nell’Inferno persone reali che aveva conosciuto. I luoghi che descrive sono luoghi reali.

Il Battistero appare nell’Inferno (canto XIX). Il Ponte Vecchio nella Vita Nuova. L’Arno è menzionato più volte.

Un esercizio utile: prendi la Vita Nuova (il libretto giovanile di Dante, molto più breve della Commedia) e leggi le sezioni ambientate a Firenze. È un testo medievale ma accessibile. Descrive incontri per strada, passeggiate, cerimonie funebri. La città medievale è riconoscibile.

Per la Commedia, il canto X dell’Inferno si svolge nella parte fiorentina: Dante incontra Farinata degli Uberti, capo dei Ghibellini, nemici della sua famiglia. Il dialogo è teso, politico, personale. Per capirlo serve conoscere la storia delle fazioni fiorentine del Duecento.

Una nota concreta: i “luoghi danteschi” a Firenze sono quasi tutti ricostruzioni o associazioni postume. Non c’è una casa originale, non c’è un oggetto personale. C’è una città medievale in parte conservata, e c’è la letteratura che la descrive.

Dove dormire

Il quartiere medievale di Dante è a quindici minuti a piedi dall’Oltrarno. La Santa Croce è a venti minuti.

De’ Medici è nell’Oltrarno. Da qui puoi esplorare il percorso dantesco in una mattina e tornare per pranzo nel quartiere.