Arte rinascimentale nell'Oltrarno: guida
Il Rinascimento nell’Oltrarno
Il Rinascimento si studia agli Uffizi. Ma si capisce nell’Oltrarno.
Le grandi pale d’altare degli Uffizi sono quadri staccati dal loro contesto originale. Nell’Oltrarno puoi vedere affreschi ancora nei muri per cui furono dipinti, architetture progettate per essere vissute, sculture nei loro spazi originali.
La differenza non è di qualità. È di esperienza. Un affresco che vedi in una cappella, circondato dall’architettura che lo contiene, ti dice qualcosa di diverso rispetto allo stesso affresco su un catalogo o in una sala museale.
L’Oltrarno era il quartiere dei mecenati fiorentini che finanziavano gli artisti. Le grandi famiglie che abitavano i palazzi di via Maggio e via de’ Bardi commissionavano opere per le chiese vicine. Questo spiega la concentrazione di opere importanti in pochi chilometri quadrati.
Le opere che pochi conoscono
La Pala di Ognissanti di Cimabue (1280) è nella chiesa di Ognissanti, non lontano dall’Oltrarno. Tecnicamente precede il Rinascimento, ma è il punto di partenza della storia della pittura fiorentina.
Il crocifisso di Brunelleschi in Santo Spirito è spesso citato nei libri ma raramente visto. È nella sacrestia Gondi, a sinistra rispetto all’altare principale. Brunelleschi lo scolpì come risposta al crocifisso di Donatello in Santa Croce. I due artisti litigarono apertamente sull’ideale di bellezza del corpo di Cristo.
Il trittico di Pietro Perugino nella sala dell’Udienza di Palazzo Vecchio è meno noto degli altri affreschi dello stesso edificio. Perugino era il maestro di Raffaello. Vederlo qui, prima di vedere Raffaello agli Uffizi, aiuta a capire la continuità.
Le formelle della porta del Battistero (il Ghiberti) sono tra i capolavori assoluti del Quattrocento. Le formelle originali sono al Museo dell’Opera del Duomo. Quelle sul Battistero sono copie degli anni Novanta. Vale comunque guardarle da vicino: le copie sono eccellenti.
La Cappella Brancacci
La Cappella Brancacci si trova nella chiesa di Santa Maria del Carmine, in Piazza del Carmine nell’Oltrarno. È aperta il lunedì e il mercoledì-sabato dalle 10:00 alle 17:00, la domenica dalle 13:00 alle 17:00. Il biglietto costa 10 euro.
La cappella fu decorata da Masolino e Masaccio tra il 1424 e il 1428. Masaccio aveva circa 23 anni quando iniziò a lavorarci. Filippino Lippi completò il ciclo nel 1485.
Gli affreschi raccontano la vita di San Pietro. Ma quello che li rende rivoluzionari è altro: per la prima volta nella storia dell’arte occidentale, i personaggi hanno ombre. Proiettano ombre sul terreno. Questo sembra banale oggi, ma nel 1424 era un salto concettuale enorme.
La figura di Adamo ed Eva cacciati dal Paradiso, di Masaccio, è considerata la prima rappresentazione del dolore nell’arte moderna. Non è solo un gesto convenzionale. È un corpo che soffre davvero.
Prenota il biglietto online. In estate la cappella è molto frequentata e l’accesso è contingentato.
Santo Spirito e Brunelleschi
La basilica di Santo Spirito è l’opera più matura di Brunelleschi, progettata quando aveva già 60 anni. La prima pietra fu posata nel 1444, pochi mesi prima della sua morte.
L’interno ha 38 cappelle semicircolari lungo tutto il perimetro, divise da colonne corinzie. Il modulo di base è un quadrato di 11 braccia (circa 6,4 metri). Tutta la pianta è costruita come moltiplicazione di questo modulo.
Se guardi il pavimento, vedi le linee geometriche. Se guardi le colonne, noti che sono perfettamente regolari. Se guardi il soffitto a cassettoni, vedi la logica che regola tutto lo spazio.
Brunelleschi non finì il progetto. La facciata è rimasta incompiuta. L’interno è stato modificato nel Seicento con l’aggiunta di un altare barocco che Brunelleschi non avrebbe mai approvato.
L’ingresso è gratuito. Gli orari sono: lunedì-giovedì 9:30-12:30 e 15:00-18:00, venerdì 9:30-12:30 e 15:00-17:30.
Come leggere un affresco rinascimentale
Un affresco rinascimentale si legge da sinistra verso destra e dal basso verso l’alto. Questo rispecchia la convenzione occidentale di lettura, ma anche una logica narrativa.
Il personaggio più importante è quasi sempre al centro della composizione, e quasi sempre è il più grande. La prospettiva serve anche per indicare l’importanza: i personaggi più in primo piano sono più rilevanti.
I colori dei vestiti hanno significati precisi. Il blu era il colore più costoso (pigmento di lapislazzuli dall’Afghanistan). La Vergine porta quasi sempre il manto blu. Rosso era il colore imperiale. Verde era il colore dei giovani.
Gli attributi iconografici identificano i santi. Un agnello è Giovanni Battista. Una griglia è San Lorenzo. Le chiavi sono San Pietro. Una volta che conosci questi codici, capisci chi è chi senza leggere le didascalie.
La luce negli affreschi rinascimentali non viene da una fonte naturale. Viene da sinistra (destra dell’osservatore). Questa è una convenzione. La luce reale nella cappella poteva venire da qualsiasi direzione.
Dove dormire
La Cappella Brancacci, Santo Spirito, e le altre opere rinascimentali dell’Oltrarno sono tutte raggiungibili a piedi in cinque-dieci minuti.
De’ Medici è nell’Oltrarno. Il Rinascimento è fuori dalla porta.